
L’incontro tra Burgo e Loustal si connota per un’affinità elettiva profonda: l’autore ci racconta infatti del suo rapporto con la carta, Papier Plaisir, un vero e proprio piacere che si assapora nel “
girovagare nelle cartolerie o nei negozi di forniture per artisti, guardare i vari tipi di carta, valutarne uno ad uno, fra pollice e indice, la trama, la grammatura e la resistenza”.
Da questa passione nasce il calendario: Loustal riproduce i disegnatori, e quindi anche se stesso, nell’atto del “
dipingere dal vero, dei paesaggi mediterranei in questo caso, per i quali la carta diventa la prima depositaria dell’impressione suscitata da questi luoghi”.
Queste storie rappresentano così insieme l’accadere e anche un commento, un’impressione interiore: la capacità e il desiderio di vivere il tempo, in rapporto con la natura e il mutare delle stagioni.