Storia

Carta, energia elettrica, finanza. Burgo Group: una sinergia che nasce dall'esperienza

Luigi Burgo

Quando Luigi Burgo, fondatore del gruppo cartario che porta il suo nome, approda a Verzuolo (Cuneo) nel 1897 è un giovane ingegnere con una buona conoscenza nel campo dell'elettricità nascente.

Viene nel saluzzese dalla nativa Liguria dopo l'incontro con Tommaso Toesca, bobinatore all'officina Thury di Genova che gli aveva parlato della necessità del Comune di Verzuolo di avere l'illuminazione pubblica.

Così con la società Alimonda Burgo & C., da lui fondata a Genova nel 1899, crea a Verzuolo la prima centralina idroelettrica che dà la luce pubblica a Verzuolo.

L'esubero giornaliero della centrale, insieme alla abbondante acqua della zona, fanno balenare a Luigi Burgo la possibilità di creare un impianto per la produzione della carta.

Detto e fatto, il 21 maggio 1905 viene fondata la società Cartiere di Verzuolo ing. Burgo & C. con un capitale sociale di 300.000 Lire.

Da allora ogni anno l'azienda si ingrandisce, fino a diventare un colosso a livello europeo nel 1930, a 25 anni dalla sua fondazione, con 5400 dipendenti e otto stabilimenti (Verzuolo, Corsico, Maslianico, Pöls, Fossano, Treviso, Romagnano Sesia, Lugo di Vicenza).

Nel 1921 Luigi Burgo viene nominato Cavaliere del Lavoro e poi Senatore del Regno.

Nel 1943 i fatti tragici della guerra portano Luigi Burgo in carcere a Verona, accusato da Mussolini di complotto contro il fascismo.

Dopo mesi di dura prigionia, che ne segnarono per sempre la vita, Luigi Burgo fu scarcerato ed il 20 giugno 1946 l'Alta Corte di Giustizia lo riconfermò Senatore dopo che gli erano state tolte tutte le cariche e confiscati i beni.

Dal 1947 al 1953 Luigi Burgo fu rappresentato nelle aziende da un suo fiduciario, e tornò a capo della società come Presidente d'onore a vita il 22 luglio 1953 fino alla sua morte avvenuta l'8 marzo 1964.

Un imprenditore europeo, una terra di confine : Luigi Burgo e la Valle Varaita / Aldo A. Mola, Miche Berra. - Cuneo : Cassa di Risparmio di Cuneo, stampa 1993. - 198 p. : ill. ; 31 cm.

Luigi Burgo, il fondatore

Gli albori

Un'azienda che ha fatto la storia dell'industria italiana

La cartiera di Verzuolo (Cuneo) nasce nel 1905 da un'intuizione di Luigi Burgo: l'esubero di energia della centrale, da lui fondata pochi anni prima, è utilizzato per intraprendere la nuova attività. La Burgo raggiunge presto importanti risultati: 50 quintali di carta da imballaggio nel primo anno, 315 dipendenti nel 1909, diploma di gran premio nel 1911. Nel 1918 Burgo è già il maggior produttore cartario italiano, in grado di affrancare il paese dalla necessità di importare carta da giornale.

La crisi del 1929 non tocca l'Azienda, che cresce, acquista stabilimenti e sviluppa progetti energetici e legati alle materie prime: avvia la produzione di cellulosa, costituisce con l'IRI la Cellulosa d'Italia-CELDIT, fonda l'istituto di sperimentazione per la pioppicoltura, iniziando quella politica di attenzione alle risorse e all'ambiente che ancora oggi costituisce la cifra della sua produzione.

Lo stabilimento di Verzuolo 1925: carta giornale in partenza dallo stabilimento di Verzuolo 1938: legname scortecciato nello stabilimento di Verzuolo

Dal dopoguerra agli anni ‘60

Lo sviluppo

Nel dopoguerra Burgo intraprende un vasto piano di ammodernamento dei propri impianti, assume partecipazioni in altre società del settore cartario e di quelli ad esso collegati. Inoltre, in linea con le nuove esigenze del mercato, produce nuove carte (come le carte da imballaggio, alimentari e destinate al packaging) e aumenta la produzione della carta patinata destinata all'editoria: il diffondersi del benessere aveva infatti aumentato la richiesta di libri, riviste, quotidiani.

Nel 1960 Burgo, prima Azienda in Italia, si apre al settore del tissue e, in joint venture con il gruppo americano Scott, dà vita al gruppo Burgo Scott, con stabilimenti a Villanovetta, alle porte di Verzuolo, Maslianico, Maraino e a Romagnano Sesia: un’esperienza che durerà oltre 20 anni.

1947: Stabilimento di Lugo di Vicenza, sala "olandesi" 1950: la macchina continua 6a Verzuolo Il nuovo impianto di Mantova del 1964, progettato da Luigi Nervi  

Gli anni '80

La riconversione e la prima partnership con Marchi

Gli anni '80 sono per Burgo gli anni della ristrutturazione e della riconversione produttiva: le generali difficoltà del mercato obbligano a un aumento di capitale con azionariato nuovo che permette però di riprendere la crescita. Sono gli anni del primo contatto tra le aziende Burgo e Marchi: nel 1989 Marchi infatti acquisisce il 75% della Cartiera di Toscolano insieme a Burgo (25%): è l'inizio di una nuova e feconda sinergia.

La ditta Marchi si era affermata agli inizi del 1900 nel Veneto - espandendosi poi negli anni '20 e '30 - per la produzione della seta. Dopo la seconda guerra mondiale, la famiglia Marchi si era immessa sul mercato della carta con l'acquisizione di una quota della Tipolitografia Palladio, negli anni '60 aveva dato vita alla Cartiera di Valchiampo e nel 1971 era nata la Cartiera di Sarego.

Un piano di investimenti aggressivo, con nuove linee di produzione (PM3 di Duino), conversione alla produzione di carte patinate su linee precedentemente dedicate alle carte naturali (patinatrice di Avezzano, PM7 di Verzuolo), acquisizione di nuovi stabilimenti (Tolmezzo, Chieti, Marzabotto), portano Burgo a un aumento della produttività. È di quegli anni, inoltre, la costituzione di Co.Me.Cart., deputata allo sviluppo di tecnologie e impianti per la produzione della carta. 

L'architetto Oscar Niemeyer al cantiere di San Mauro Torinese La costruzione della continua 3 di Duino Stabilimento di Tolmezzo; veduta esterna La continua 2 di Avezzano

Gli anni '90

L'innovazione

Negli anni '90 Burgo conferma la sua vocazione all'innovazione: sviluppa tecnologie per la carta (in particolare nel comparto delle carte in rotolo), si specializza in soluzioni ecosostenibili, si apre a nuove frontiere di business sviluppando le centrali elettriche degli stabilimenti e rafforzando il suo impegno nella produzione di materie prime.

Una sintesi di questo, il sito produttivo di Burgo Ardennes, in Belgio, che integra perfettamente la produzione cartacea con quella di cellulosa a minimo consumo di acqua, e segna il passaggio a una forte internazionalizzazione.


Burgo Ardennes: veduta generale
Particolare fase della patinatura della carta Una fase della raffinazione della cellulosa nello stabilimento di Tolmezzo Mantova: la vasca per il trattamento delle acque in entrata

Dal 2000 ad oggi

Gli anni dell'integrazione

L'Azienda è in un momento di profondo dinamismo e trasformazione, anche a livello societario. Nella primavera del 2000, la Dieci srl (alla quale partecipano alcuni fra gli azionisti finanziari "storici") lancia con successo un'OPA totalitaria sulle azioni della società, che incorpora nel 2001, assumendone il nome. A seguito dell'operazione, la società non sarà più quotata in borsa, dove era presente fin dal 1929.

Le nuove risorse vengono immediatamente sfruttate per importanti investimenti. Un esempio quello di Verzuolo dove, con oltre 500 milioni di euro, nel 2001 viene avviata la nuova PM9: si tratta di una delle macchine più moderne al mondo, che stabilirà più volte il record mondiale di velocità nelle patinate.

La produzione di energia aumenta sensibilmente: nel 2003 viene dedicata una business unit al settore energia (BUE), responsabile dei costi e ricavi delle attività afferenti e con il compito di valorizzare al meglio il sistema energetico aziendale; nello stesso anno, in seguito all’apertura dei mercati, viene costituita una società deputata alla commercializzazione dell’energia prodotta e acquistata, Burgo Energia.

I mutamenti societari si susseguono, sviluppando tutte le risorse capaci di far crescere l'azienda. Si consolidano i rapporti tra Burgo e Marchi: dopo aver acquisito in joint venture la Cartiera di Villorba, nel 2002 il Gruppo Marchi (fin dalla fine degli anni '90 il secondo° operatore cartario nazionale) rileva alcuni pacchetti azionari detenuti da soci di Burgo spa. Nel 2004 diventa operativa l'aggregazione di Burgo con Marchi: è il consolidamento di un incontro che era già stato capace di grandi sinergie in passato e che porterà alla fondazione del Gruppo.

Nel gennaio 2007 nasce infatti la nuova società Burgo Group, nata dalla fusione per incorporazione di Cartiere Marchi spa in Cartiere Burgo spa, che porta ai massimi sviluppi l'integrazione di forze, know-how e business e crea per Burgo Group i presupposti per imporsi come un leader capace di continue evoluzioni.

La centrale a ciclo combinato con turbine a gas - stabilimento di Avezzano Le bobine dello stabilimento di Verzuolo Il recupero dell'acqua di condensa nel ciclocombinato Il magazzino automatizzato di Verzuolo