27.06.2013
 Jeff Nishinaka, paper sculptor

Se pensiamo che un foglio di carta ci serva solo per scrivere o disegnare, c’è  invece qualcuno che dalla carta bianchissima fa nascere fiori, ponti, animali o personaggi come questo:

Jeff Nishinaka (www.jeffnishinaka.com), che vive e lavora a Los Angeles,  ha iniziato la sua trentennale carriera di paper sculptor per caso, come spiega sul suo sito internet: “Mentre studiavo illustrazione presso l’Art Center College  of Design di Pasadena mi fu assegnato il compito di sperimentare per due corsi,  graphic design e disegno di moda, diversi materiali. Uno di questi era la carta. Fu quasi una illuminazione, e iniziai a lavorare con  la carta, sperimentandone diversi tipi a cui davo forma, piegandola. Volevo manipolare la carta nel modo meno invasivo, per preservarne l’integrità. Per me la carta è come una cosa che respira e vive di vita propria. Semplicemente, cerco di reindirizzare  l’energia in qualcosa che sembra animata e viva”.

Jeff Nishinaka, paper sculptor

Jeff Nishinaka is a paper sculptor based in Los Angeles. He met the paper about thirty years ago, as he explained in his internet site www.jeffnishinaka.com: “I have always wanted to be a painter, but while studying illustration at Art Center, I was given assignments in both a graphic designa and fashion drawing class at the same time to experiment in different mediums, one of them being paper. That was my ‘Ah-hal’ moment. I quickly developed a feel for working with paper. From then on, I began experimenting with different papers, finding ways to shape, bend, and round edges on it. I wanted to manipulate paper in the least invasive way, to keep the integrity and feel of it. Paper to me il a living, breathing thing that has a life of it’s own. I just try to redirect that energy into something that feels animated and alive”.

http://www.jeffnishinaka.com

http://www.youtube.com/user/jeffpaperart

 

 

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12.06.2013
 Il mondo del packaging si ritrova nel Club Carta e Cartoni

Quali compiti ha un  packaging in carta, cartone e cartoncino? Protezione del prodotto, attenzione all’ambiente e rispetto del consumatore. Uno scenario che richiede la partecipazione attiva di tutti gli attori: associazioni di categoria, consorzi di consumatori, aziende produttrici e utilizzatrici. Il Club Carta e Cartoni promosso da Comieco – Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica  nasce  con l’obiettivo di essere un luogo di aggregazione e informazione per tutti coloro che sono legati al mondo del packaging in carta e cartone.

Un “cantiere” di idee e condivisione dedicato al mondo e ai professionisti del packaging preferito dagli italiani. Una recente ricerca condotta da AstraRicerche per Comieco ha infatti evidenziato come carta, cartone e cartoncino siano considerati sicuri e affidabili dal 91,8 per cento degli intervistati  e addirittura il 98 per cento lo preferisce per leggerezza, flessibilità e praticità.

Con un imballaggio innovativo e sostenibile si possono risparmiare fino a 981 tonnellate all’anno di rifiuti. Esempi virtuosi di packaging in carta e cartoncino dall’Italia e dal mondo si possono  scoprire sulla pagina Best Pack  con oltre 350 case study di ecoimballaggi, alcuni dei quali ancora in fase di prototipo, che rispondono al principio delle 4R (Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Riprogettazione).

Ancora una volta la carta mostra il suo volto versatile, sostenibile e green!

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31.05.2013
 L’ecobici in cartone riciclato – The recycled cardboard ecobike

Costa solo 9 Dollari, pesa 9 chilogrammi ed è prodotta con il 90 per cento di cartone pressato e riciclato.

La Cardboard Bicycle, frutto della creatività dell’ingegnere israeliano  Izhar Gafni è un piccolo gioiello di sostenibilità. Telaio, ruote, manubrio e sellino sono in strati di cartone che la rendono robusta e resistente. Per le altre parti sono state utilizzate bottiglie di plastica e pneumatici riciclati.

Impermeabile grazie a una verniciatura in resina resistente all’acqua e in grado di portare fino a 22o chilogrammi di peso, la bicicletta più green del momento non contiene parti metalliche ed  stata pensata per diventare un veicolo pubblicitario interessante per un reale mobile advertisement:  loghi e slogan possono infatti essere riprodotti sul telaio.

La Cardboard Bicycle non è ancora in produzione, ma potrebbe esserlo presto e diventare appetibile per i paesi in via di sviluppo, dato il basso costo e la facilità con cui può essere costruita.

E non potrebbe forse avere un futuro come supergadget o speciale ambasciatore di messaggi augurali?

Per saperne di più: http://www.cardboardtech.com/

The recycled cardboard ecobike

It costs only 9 Dollars, it’s made by 90 percent pressed and recycled cardboard, it weights 9 kilograms. The Cardboard Bicycle, for now a prototype by Israeli engineer Izhar Gafni, is a little sustainability jewel: frame, wheels, handlebars and saddle are made by sheets of cardboard folded and glued together. Other components are from recycled plastic bottles and recycled tyres.

Coated with a waterproof resina which makes it resistant to rain and humidity, the bike can carry up to 220 kilograms.

Because of the low production cost the bike could be a good solutions for Third World regions.

And why not a future as supergadget or greetings messenger?

More info: http://www.cardboardtech.com/

 

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21.05.2013
 WHEN NAGASAWA MET BURGO

A Hidetoshi Nagasawa, riconosciuto come uno dei protagonisti della scultura internazionale contemporanea, è dedicata una mostra personale al MACRO di Roma, dal 23 aprile al 15 settembre 2013.

Ombra verde è il titolo della mostra che celebra la lunga carriera dell’artista giapponese, nato in Manciuria nel 1940 e stabilitosi in modo rocambolesco in Italia dal 1967. Nagasawa partì infatti dal Giappone a 26 anni, neo sposo, con 500 dollari e in bicicletta! Come un Marco Polo a ritroso, pedala eroicamente per un anno e mezzo attraverso l’Asia fino al suo approdo in Italia a Milano nel 1967. Qui gli viene rubata la bicicletta, episodio che l’artista interpreta come un segno del destino, cominciando il suo percorso artistico che lo porta oggi a questa mostra celebrativa.

Ma cosa unisce Nagasawa e Burgo? tanta carta ovviamente e un workshop sponsorizzato da Burgo e da lui condotto nel 2003 per un gruppo di studenti del Politecnico di Torino, del corso di laurea in disegno industriale, facoltà di Architettura. La carta Burgo venne esplorata in modo non convenzionale dando vita a ad oggetti inusuali, elementi d’arredo, abiti, animali, tra cui un gatto che attirò l’attenzione di Bono degli U2 allo stand Burgo alla Fiera del Libro di quell’anno dove le opere del workshop furono esposte.

Un crossover di esperienze: dalla Manciura fino a Bono Vox passando per la carta…

 

MACRO in Rome is dedicating a solo exhibition – from April 23 to September 15, 2013 – to Hidetoshi Nagasawa, appreciated as one of the protagonists of international contemporary sculpture.

Ombra verde (Green Shadow) is the name of the exhibition which aims at celebrating the long career of the Japanese artist. Nagasawa was born in Manchuria and moved to Italy in 1967 in a very adventurous way. In fact, Nagasawa left Japan when he was 26 years old and just married, with just 500 dollars and a bicycle! As a backward Marco Polo, he heroically travelled cycling for a year and a half through Asia up to his landing in Italy in Milan in 1967. There his bicycle was stolen and this was taken as a sign of destiny, thus starting his artistic growth which took him to this exhibition.

But what links Nagasawa to Burgo? a lot of paper of course and a workshop sponsored by Burgo and led by Nagasawa in 2003 for a group of students of Turin’s Politecnico, from the Faculty of Architecture. Burgo’s paper was explored unconventionally giving origin to uncommon objects, chairs, dresses, animals, specially a paper cat who attracted Bono from U2 at Burgo’s stand at the 2003 Book Fair, where the workshop’s works were exposed.

an experience crossover: from Manchuria up to Bono Vox through paper…

 

http://www.museomacro.org

http://www.museomacro.org/it/nagasawa-ombra-verde

http://www.burgogroup.com/it/carta/interventi-autore/nagasawa

http://www.burgogroup.com/en/paper/works-of-art/nagasawa

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6.12.2012
 goodbye Oscar Niemeyer

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