Carta & cioccolata

La cartiera inglese James Cropper ha annunciato lo sviluppo di un innovativo processo per il recupero degli scarti della lavorazione del cioccolato. Trasformate e  mescolate a fibra di cellulosa non sbiancata, le bucce delle fave – altrimenti scartate – contribuiscono a produrre una carta idonea per usi alimentari, e in particolare per dare un tocco in più di aromatica (e sostenibile) eleganza alle tavolette di cioccolata.

La richiesta di studiare e produrre un materiale  così specifico è arrivata alla cartiera inglese dall’azienda svizzera Barry Callebaut , partner dell’iniziativa e della ricerca – nonché fornitrice degli scarti di lavorazione -  alla ricerca di nuove forme di packaging per ridurre la propria impronta ecologica e migliorare il processo di recupero degli scarti.

Per ogni tonnellata di cacao in polvere prodotta vengono scartate 10 tonnellate di lolla (bucce) di fave di cacao. Il procedimento permette quindi di recuperare una parte consistente, altrimenti inutilizzata, delle bucce degli oltre 3,5 milioni di tonnellate di fave di cacao prodotte ogni anno.

La carta è entrata da poco in produzione ed è certificata per uso alimentare. Il procedimento per ricavarla – a differenza di altri – non richiede degradazione delle fibre o combustione: il risultato è una carta leggera con un delicato color cacao, ottenuto senza l’impiego di coloranti artificiali.

Questa volta si può davvero dire che la carta ha mostrato il suo lato più… dolce!

(via Sustainable Brands Immagine: James Cropper)

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