Post-it® Art: carta, colore e fantasia…

Confidenzialmente chiamato “giallino”, il Post-it® esordisce ufficialmente sul mercato statunitense nel 1980, ma la sua storia inizia circa quindici anni prima nei laboratori della 3M, dove il ricercatore Spencer Silver fallisce nel tentativo di realizzare un superadesivo, inventando solo una debole colla, che viene presto dimenticata.

Qualche tempo dopo un altro ricercatore, Art Fry – considerato il “papà” dei foglietti riposizionabili – recupera gli esperimenti di Silver per creare dei segnalibri. Che si tratti di leggenda o meno, nel libro A century of innovation (a pagina 38 del volume disponibile anche online che ripercorre i cento anni di storia della multinazionale americana), Fry racconta che l’idea gli è balenata mentre cantava in chiesa.

Una delle invenzioni di maggiore successo del XX secolo è anche protagonista di vere e proprie opere d’arte: vengono definite Post-it® Art e in rete alcune di esse sono particolarmente curiose e originali.

Un omaggio a “The King” Elvis Presley.
(Foto: ih8gates)

 

Circa 1800 Post-it® in 14 sfumature di colore per il suggestivo tramonto realizzato da Cody e Whitney di Clockwork.net (scaricabile come sfondo per pc, tablet e smarphone).
Foto: Clockwork.net

 

Nel 2011 a Parigi usando i foglietti adesivi è stato lanciato il contest Post-It Wars,  che ha rallegrato le altrimenti assai monotone vetrate dei grattacieli di uffici della Ville Lumière. Forse uno dei progetti più curiosi e comlessi è Projet Lune, che si ispira alle avventure di TinTin sulla Luna.
(Foto: Projet Lune).

 

Sempre nel 2011 Galeria Melissa ha collaborato con l’agenzia brasiliana Casa Darwin per ricoprire le pareti della sua sede di San Paolo del Brasile con oltre 350 mila Post-it®, in occasione del lancio di una nuova linea di calzature.
Foto: Galeria Melissa

 

E per finire una struttura in 3D realizzata con 30 mila Post-it® dall’architetto You Shimada, di Tato Architects, Giappone, in collaborazione con gli studenti della Kyoto University of Art and Design.
Foto: Designboom

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