La supercarta effetto foglie di loto

Nei laboratori statunitensi del Georgia Tech di Atlanta,  il Centro Studi del Georgia Institute of Technology sull’Industria della Carta, i ricercatori hanno creato un nuovo tipo di carta completamente repellente a una grande varietà di liquidi, compresi acqua e olio.

Perché ne parliamo qui? Perché questa tecnologia prende la buona vecchia carta che conosciamo, spezza le fibre di cellulosa in strutture più piccole usando un processo meccanico di “macinazione” (parliamo di misure piccolissime come micron e nanometri), riduce gli spazi tra le fibre di cellulosa e con l’aggiunta di fluorocarbon la trasforma in un materiale avanzato.

La carta così modificata può essere impiegata per la diagnostica biomedicale, riducendo drasticamente i costi di alcuni test, ma potrebbe trovare futuri impieghi anche nel settore del packaging, rivelandosi meno costosa di altri materiali idro-oliorepellenti.

Per produrre questo tipo di carta, che non ha ancora un nome commerciale, i ricercatori si sono ispirati al cosiddetto “effetto loto”: le foglie delle piante di loto sono superidrofobe, cioè particolarmente idrorepellenti e hanno la caratteristica di mantenersi pulite e asciutte. Per questa loro caratteristica sono considerate in molte culture simbolo di purezza.

Ancora una volta la carta mostra tutta la propria versatilità.

Foto by Gj Bulte

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