Archivio di maggio 2013

L’ecobici in cartone riciclato – The recycled cardboard ecobike

venerdì 31 maggio 2013

Costa solo 9 Dollari, pesa 9 chilogrammi ed è prodotta con il 90 per cento di cartone pressato e riciclato.

La Cardboard Bicycle, frutto della creatività dell’ingegnere israeliano  Izhar Gafni è un piccolo gioiello di sostenibilità. Telaio, ruote, manubrio e sellino sono in strati di cartone che la rendono robusta e resistente. Per le altre parti sono state utilizzate bottiglie di plastica e pneumatici riciclati.

Impermeabile grazie a una verniciatura in resina resistente all’acqua e in grado di portare fino a 22o chilogrammi di peso, la bicicletta più green del momento non contiene parti metalliche ed  stata pensata per diventare un veicolo pubblicitario interessante per un reale mobile advertisement:  loghi e slogan possono infatti essere riprodotti sul telaio.

La Cardboard Bicycle non è ancora in produzione, ma potrebbe esserlo presto e diventare appetibile per i paesi in via di sviluppo, dato il basso costo e la facilità con cui può essere costruita.

E non potrebbe forse avere un futuro come supergadget o speciale ambasciatore di messaggi augurali?

Per saperne di più: http://www.cardboardtech.com/

The recycled cardboard ecobike

It costs only 9 Dollars, it’s made by 90 percent pressed and recycled cardboard, it weights 9 kilograms. The Cardboard Bicycle, for now a prototype by Israeli engineer Izhar Gafni, is a little sustainability jewel: frame, wheels, handlebars and saddle are made by sheets of cardboard folded and glued together. Other components are from recycled plastic bottles and recycled tyres.

Coated with a waterproof resina which makes it resistant to rain and humidity, the bike can carry up to 220 kilograms.

Because of the low production cost the bike could be a good solutions for Third World regions.

And why not a future as supergadget or greetings messenger?

More info: http://www.cardboardtech.com/

 

WHEN NAGASAWA MET BURGO

martedì 21 maggio 2013

A Hidetoshi Nagasawa, riconosciuto come uno dei protagonisti della scultura internazionale contemporanea, è dedicata una mostra personale al MACRO di Roma, dal 23 aprile al 15 settembre 2013.

Ombra verde è il titolo della mostra che celebra la lunga carriera dell’artista giapponese, nato in Manciuria nel 1940 e stabilitosi in modo rocambolesco in Italia dal 1967. Nagasawa partì infatti dal Giappone a 26 anni, neo sposo, con 500 dollari e in bicicletta! Come un Marco Polo a ritroso, pedala eroicamente per un anno e mezzo attraverso l’Asia fino al suo approdo in Italia a Milano nel 1967. Qui gli viene rubata la bicicletta, episodio che l’artista interpreta come un segno del destino, cominciando il suo percorso artistico che lo porta oggi a questa mostra celebrativa.

Ma cosa unisce Nagasawa e Burgo? tanta carta ovviamente e un workshop sponsorizzato da Burgo e da lui condotto nel 2003 per un gruppo di studenti del Politecnico di Torino, del corso di laurea in disegno industriale, facoltà di Architettura. La carta Burgo venne esplorata in modo non convenzionale dando vita a ad oggetti inusuali, elementi d’arredo, abiti, animali, tra cui un gatto che attirò l’attenzione di Bono degli U2 allo stand Burgo alla Fiera del Libro di quell’anno dove le opere del workshop furono esposte.

Un crossover di esperienze: dalla Manciura fino a Bono Vox passando per la carta…

 

MACRO in Rome is dedicating a solo exhibition – from April 23 to September 15, 2013 – to Hidetoshi Nagasawa, appreciated as one of the protagonists of international contemporary sculpture.

Ombra verde (Green Shadow) is the name of the exhibition which aims at celebrating the long career of the Japanese artist. Nagasawa was born in Manchuria and moved to Italy in 1967 in a very adventurous way. In fact, Nagasawa left Japan when he was 26 years old and just married, with just 500 dollars and a bicycle! As a backward Marco Polo, he heroically travelled cycling for a year and a half through Asia up to his landing in Italy in Milan in 1967. There his bicycle was stolen and this was taken as a sign of destiny, thus starting his artistic growth which took him to this exhibition.

But what links Nagasawa to Burgo? a lot of paper of course and a workshop sponsored by Burgo and led by Nagasawa in 2003 for a group of students of Turin’s Politecnico, from the Faculty of Architecture. Burgo’s paper was explored unconventionally giving origin to uncommon objects, chairs, dresses, animals, specially a paper cat who attracted Bono from U2 at Burgo’s stand at the 2003 Book Fair, where the workshop’s works were exposed.

an experience crossover: from Manchuria up to Bono Vox through paper…

 

http://www.museomacro.org

http://www.museomacro.org/it/nagasawa-ombra-verde

http://www.burgogroup.com/it/carta/interventi-autore/nagasawa

http://www.burgogroup.com/en/paper/works-of-art/nagasawa