Archivio di marzo 2012

Burgo flag in the South Pole _ la bandiera Burgo al Polo Sud

mercoledì 21 marzo 2012

Matt Elliott di Elliott Baxter – distributore inglese di prodotti  cartari – ha compiuto una grande impresa: raggiungere a piedi il Polo Sud (italiano sotto).

Matt Elliott from Elliott Baxter – an English paper merchant – successfully walked to the South Pole.

100 years after Norwegian explorer Amundsen beat Sir Robert Falcon Scott in their epic duel to the South Pole, Matt Elliott (Operations Director at EBB Paper) walked to the South Pole in “the toughest race in the world” – ‘The Extreme World Races Centenary Race to the South Pole’.  
After 2 years of training and preparation (including dragging a tyre around Windsor Great Park most weekends in 2011) Matt Elliott spent 40 days in Antarctica from mid-December to early February as he skied nearly 700km to The South Pole. Matt had to endure temperatures as low as -45°C and battle winds which at times reached 80kmph whilst on the plateau which is 3,000 meters above sea level. Matt skied on special cross country skis, pulling a pulk (polar sledge) weighing 50kgs. He had to endure 24 hour daylight as he slept every night in a specially designed polar tent and ate a mix of nuts, chocolate and rehydrated food to try and replace the 8,000 calories he was burning every day. 
Matt Elliott says “Antarctica is such a beautiful continent; it was a massive privilege to be able to experience it in this very special way, and at this symbolic time in its history.”
Matt’s solar charger broke early on so he couldn’t recharge his mp3 player he had filled specially with songs, so he had to fill the long 12 hour days walking with his own thoughts, Matt says “In our busy lives we very rarely get a chance to think of nothing; at times the clock seemed to move very slowly, but when you I managed to switch off and drift away in my own thoughts the time flew by. The scenery, although the same every day, was simply awesome. Antarctica is the worlds highest and driest desert, the conditions could change from sublime sunshine to a horrendous whiteout in minutes. One thing I can be sure of is that I do not want to be in -45°C again as those low temperatures, the cold is physically painful.”
Elliott reached the pole on 24th January, but then had to tolerate 8 days stuck in his tent as the
competitors waited for the appropriate weather to fly home. He flew back via Cape Town where he tried to replace some of the 9kg of weight he had lost by eating the food he had been craving – fresh fruits with yogurt and bread smothered in butter and marmite. 
Matt was racing for Team EBB Paper and so far has raised £15,000 for The Royal British Legion and The Alzheimer’s Society. He has a website with more information and for donations
www.southpolerace2012.co.uk
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100 anni dopo che l’esploratore norvegese Amundsen ha battuto Sir Robert Falcon Scott, durante l’epico duello al Polo Sud, Matt Elliott (Direttore Attività Commerciali in EBB Paper) ha raggiunto a piedi il Polo Sud durante la “corsa più dura del mondo”, la cosiddetta ‘Centenary Race to the South Pole’, organizzata da ‘Extreme World Races’. 
Dopo 2 anni di preparazione ed allenamento (compreso trascinare uno pneumatico in lungo ed in largo per Windsor Great Park quasi tutti i fine settimana, nel 2011), Matt Elliott ha trascorso 40 giorni in Antartico, da metà dicembre ad inizio di febbraio, sciando per quasi 700 km fino al Polo Sud. Matt ha dovuto sopportare temperature bassissime, fino a -45°C, e lottare contro venti che, a volte, hanno raggiunto anche gli 80 km orari sull’altopiano che si trova a 3.000 metri di altitudine sul livello del mare. Matt ha utilizzato speciali attrezzature per sci nordico, trainando un ‘pulk’ (la tipica slitta polare) del peso di 50 kg. Ha dovuto abituarsi alla luce del giorno per 24 ore, dormendo ogni notte in una tenda concepita specificamente per il freddo polare e mangiando una miscela di noci, cioccolato e cibo reidratato per cercare di reintegrare le 8.000 calorie bruciate ogni giorno. 
Per Matt Elliott, “l’Antartico è un continente meraviglioso; è stato assolutamente un privilegio avere la possibilità di fare quest’esperienza in un modo così straordinariamente speciale, ed in questo momento simbolico per la nostra storia”.
Il caricabatterie solare di Matt si è rotto quasi subito, quindi, non avendo più potuto ricaricare il proprio lettore mp3, zeppo soprattutto di canzoni, ha dovuto riempire le lunghe giornate di cammino, di dodici ore l’una, solo con i propri pensieri. Per Matt, “Nelle nostre vite così piene di impegni, abbiamo davvero di rado la possibilità di poter non pensare a nulla; a volte l’orologio sembrava andare molto lentamente, ma non appena riuscivo a spegnere l’interruttore ed a farmi trasportare dai miei pensieri, il tempo invece sembrava volare. Il panorama, malgrado fosse identico a sé stesso ogni giorno, era semplicemente magnifico. L’antartico è il deserto più arido del mondo, ed anche quello alla maggiore altitudine. Nel giro di pochi minuti, le condizioni potevano cambiare completamente, passando da un’intensissima luce solare ad un orrendo clima lattiginoso. Una cosa di cui sono assolutamente certo, è che non vorrei mai più trovarmi a -45°C, dato che a temperature così basse il freddo provoca vero e proprio dolore fisico”.
Elliott ha raggiunto il Polo Sud il 24 gennaio, ma ha dovuto adattarsi a restare rinchiuso per ben 8 giorni nella propria tenda in attesa che il clima migliorasse ed i concorrenti potessero imbarcarsi su un aereo per tornare a casa. Durante il rientro, ha fatto tappa a Cape Town dove ha cercato di reintegrare alcuni dei 9 kg di peso che aveva perso, mangiando il cibo di cui aveva sentito di più la mancanza, frutta fresca con yogurt e pane spalmato con burro ed estratto di lievito. 
Matt ha gareggiato per il Team EBB Paper e sinora ha già raccolto £ 15.000 per la Royal British Legion e l’Alzheimer’s Society. È possibile reperire maggiori informazioni e fare donazioni sul suo sito Web: www.southpolerace2012.co.uk.

 

 

Au revoir Moebius

lunedì 12 marzo 2012

Merci pour tes visions.
Ton papier génial restera avec nous.