Archivio della Categoria 'Design'

Carta & cioccolata

lunedì 28 ottobre 2013

La cartiera inglese James Cropper ha annunciato lo sviluppo di un innovativo processo per il recupero degli scarti della lavorazione del cioccolato. Trasformate e  mescolate a fibra di cellulosa non sbiancata, le bucce delle fave – altrimenti scartate – contribuiscono a produrre una carta idonea per usi alimentari, e in particolare per dare un tocco in più di aromatica (e sostenibile) eleganza alle tavolette di cioccolata.

La richiesta di studiare e produrre un materiale  così specifico è arrivata alla cartiera inglese dall’azienda svizzera Barry Callebaut , partner dell’iniziativa e della ricerca – nonché fornitrice degli scarti di lavorazione -  alla ricerca di nuove forme di packaging per ridurre la propria impronta ecologica e migliorare il processo di recupero degli scarti.

Per ogni tonnellata di cacao in polvere prodotta vengono scartate 10 tonnellate di lolla (bucce) di fave di cacao. Il procedimento permette quindi di recuperare una parte consistente, altrimenti inutilizzata, delle bucce degli oltre 3,5 milioni di tonnellate di fave di cacao prodotte ogni anno.

La carta è entrata da poco in produzione ed è certificata per uso alimentare. Il procedimento per ricavarla – a differenza di altri – non richiede degradazione delle fibre o combustione: il risultato è una carta leggera con un delicato color cacao, ottenuto senza l’impiego di coloranti artificiali.

Questa volta si può davvero dire che la carta ha mostrato il suo lato più… dolce!

(via Sustainable Brands Immagine: James Cropper)

Post-it® Art: carta, colore e fantasia…

martedì 13 agosto 2013

Confidenzialmente chiamato “giallino”, il Post-it® esordisce ufficialmente sul mercato statunitense nel 1980, ma la sua storia inizia circa quindici anni prima nei laboratori della 3M, dove il ricercatore Spencer Silver fallisce nel tentativo di realizzare un superadesivo, inventando solo una debole colla, che viene presto dimenticata.

Qualche tempo dopo un altro ricercatore, Art Fry – considerato il “papà” dei foglietti riposizionabili – recupera gli esperimenti di Silver per creare dei segnalibri. Che si tratti di leggenda o meno, nel libro A century of innovation (a pagina 38 del volume disponibile anche online che ripercorre i cento anni di storia della multinazionale americana), Fry racconta che l’idea gli è balenata mentre cantava in chiesa.

Una delle invenzioni di maggiore successo del XX secolo è anche protagonista di vere e proprie opere d’arte: vengono definite Post-it® Art e in rete alcune di esse sono particolarmente curiose e originali.

Un omaggio a “The King” Elvis Presley.
(Foto: ih8gates)

 

Circa 1800 Post-it® in 14 sfumature di colore per il suggestivo tramonto realizzato da Cody e Whitney di Clockwork.net (scaricabile come sfondo per pc, tablet e smarphone).
Foto: Clockwork.net

 

Nel 2011 a Parigi usando i foglietti adesivi è stato lanciato il contest Post-It Wars,  che ha rallegrato le altrimenti assai monotone vetrate dei grattacieli di uffici della Ville Lumière. Forse uno dei progetti più curiosi e comlessi è Projet Lune, che si ispira alle avventure di TinTin sulla Luna.
(Foto: Projet Lune).

 

Sempre nel 2011 Galeria Melissa ha collaborato con l’agenzia brasiliana Casa Darwin per ricoprire le pareti della sua sede di San Paolo del Brasile con oltre 350 mila Post-it®, in occasione del lancio di una nuova linea di calzature.
Foto: Galeria Melissa

 

E per finire una struttura in 3D realizzata con 30 mila Post-it® dall’architetto You Shimada, di Tato Architects, Giappone, in collaborazione con gli studenti della Kyoto University of Art and Design.
Foto: Designboom

L’ecobici in cartone riciclato – The recycled cardboard ecobike

venerdì 31 maggio 2013

Costa solo 9 Dollari, pesa 9 chilogrammi ed è prodotta con il 90 per cento di cartone pressato e riciclato.

La Cardboard Bicycle, frutto della creatività dell’ingegnere israeliano  Izhar Gafni è un piccolo gioiello di sostenibilità. Telaio, ruote, manubrio e sellino sono in strati di cartone che la rendono robusta e resistente. Per le altre parti sono state utilizzate bottiglie di plastica e pneumatici riciclati.

Impermeabile grazie a una verniciatura in resina resistente all’acqua e in grado di portare fino a 22o chilogrammi di peso, la bicicletta più green del momento non contiene parti metalliche ed  stata pensata per diventare un veicolo pubblicitario interessante per un reale mobile advertisement:  loghi e slogan possono infatti essere riprodotti sul telaio.

La Cardboard Bicycle non è ancora in produzione, ma potrebbe esserlo presto e diventare appetibile per i paesi in via di sviluppo, dato il basso costo e la facilità con cui può essere costruita.

E non potrebbe forse avere un futuro come supergadget o speciale ambasciatore di messaggi augurali?

Per saperne di più: http://www.cardboardtech.com/

The recycled cardboard ecobike

It costs only 9 Dollars, it’s made by 90 percent pressed and recycled cardboard, it weights 9 kilograms. The Cardboard Bicycle, for now a prototype by Israeli engineer Izhar Gafni, is a little sustainability jewel: frame, wheels, handlebars and saddle are made by sheets of cardboard folded and glued together. Other components are from recycled plastic bottles and recycled tyres.

Coated with a waterproof resina which makes it resistant to rain and humidity, the bike can carry up to 220 kilograms.

Because of the low production cost the bike could be a good solutions for Third World regions.

And why not a future as supergadget or greetings messenger?

More info: http://www.cardboardtech.com/

 

goodbye Oscar Niemeyer

giovedì 6 dicembre 2012

A video rendering of the Burgo paper mill by Pier Luigi Nervi developed by NerViLab – Rendering della Cartiera Burgo di Mantova

lunedì 10 settembre 2012

A video rendering of the Burgo paper mill by Pier Luigi Nervi developed by NerViLab – Rendering della Cartiera Burgo di Mantova from Pier Luigi Nervi Project on Vimeo.