Archivio della Categoria 'Technology'

Carta & cioccolata

lunedì 28 ottobre 2013

La cartiera inglese James Cropper ha annunciato lo sviluppo di un innovativo processo per il recupero degli scarti della lavorazione del cioccolato. Trasformate e  mescolate a fibra di cellulosa non sbiancata, le bucce delle fave – altrimenti scartate – contribuiscono a produrre una carta idonea per usi alimentari, e in particolare per dare un tocco in più di aromatica (e sostenibile) eleganza alle tavolette di cioccolata.

La richiesta di studiare e produrre un materiale  così specifico è arrivata alla cartiera inglese dall’azienda svizzera Barry Callebaut , partner dell’iniziativa e della ricerca – nonché fornitrice degli scarti di lavorazione -  alla ricerca di nuove forme di packaging per ridurre la propria impronta ecologica e migliorare il processo di recupero degli scarti.

Per ogni tonnellata di cacao in polvere prodotta vengono scartate 10 tonnellate di lolla (bucce) di fave di cacao. Il procedimento permette quindi di recuperare una parte consistente, altrimenti inutilizzata, delle bucce degli oltre 3,5 milioni di tonnellate di fave di cacao prodotte ogni anno.

La carta è entrata da poco in produzione ed è certificata per uso alimentare. Il procedimento per ricavarla – a differenza di altri – non richiede degradazione delle fibre o combustione: il risultato è una carta leggera con un delicato color cacao, ottenuto senza l’impiego di coloranti artificiali.

Questa volta si può davvero dire che la carta ha mostrato il suo lato più… dolce!

(via Sustainable Brands Immagine: James Cropper)

La supercarta effetto foglie di loto

venerdì 12 luglio 2013

Nei laboratori statunitensi del Georgia Tech di Atlanta,  il Centro Studi del Georgia Institute of Technology sull’Industria della Carta, i ricercatori hanno creato un nuovo tipo di carta completamente repellente a una grande varietà di liquidi, compresi acqua e olio.

Perché ne parliamo qui? Perché questa tecnologia prende la buona vecchia carta che conosciamo, spezza le fibre di cellulosa in strutture più piccole usando un processo meccanico di “macinazione” (parliamo di misure piccolissime come micron e nanometri), riduce gli spazi tra le fibre di cellulosa e con l’aggiunta di fluorocarbon la trasforma in un materiale avanzato.

La carta così modificata può essere impiegata per la diagnostica biomedicale, riducendo drasticamente i costi di alcuni test, ma potrebbe trovare futuri impieghi anche nel settore del packaging, rivelandosi meno costosa di altri materiali idro-oliorepellenti.

Per produrre questo tipo di carta, che non ha ancora un nome commerciale, i ricercatori si sono ispirati al cosiddetto “effetto loto”: le foglie delle piante di loto sono superidrofobe, cioè particolarmente idrorepellenti e hanno la caratteristica di mantenersi pulite e asciutte. Per questa loro caratteristica sono considerate in molte culture simbolo di purezza.

Ancora una volta la carta mostra tutta la propria versatilità.

Foto by Gj Bulte

Il mondo del packaging si ritrova nel Club Carta e Cartoni

mercoledì 12 giugno 2013

Quali compiti ha un  packaging in carta, cartone e cartoncino? Protezione del prodotto, attenzione all’ambiente e rispetto del consumatore. Uno scenario che richiede la partecipazione attiva di tutti gli attori: associazioni di categoria, consorzi di consumatori, aziende produttrici e utilizzatrici. Il Club Carta e Cartoni promosso da Comieco – Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica  nasce  con l’obiettivo di essere un luogo di aggregazione e informazione per tutti coloro che sono legati al mondo del packaging in carta e cartone.

Un “cantiere” di idee e condivisione dedicato al mondo e ai professionisti del packaging preferito dagli italiani. Una recente ricerca condotta da AstraRicerche per Comieco ha infatti evidenziato come carta, cartone e cartoncino siano considerati sicuri e affidabili dal 91,8 per cento degli intervistati  e addirittura il 98 per cento lo preferisce per leggerezza, flessibilità e praticità.

Con un imballaggio innovativo e sostenibile si possono risparmiare fino a 981 tonnellate all’anno di rifiuti. Esempi virtuosi di packaging in carta e cartoncino dall’Italia e dal mondo si possono  scoprire sulla pagina Best Pack  con oltre 350 case study di ecoimballaggi, alcuni dei quali ancora in fase di prototipo, che rispondono al principio delle 4R (Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Riprogettazione).

Ancora una volta la carta mostra il suo volto versatile, sostenibile e green!

have you ever considered how much hi-tech paper can be?

lunedì 9 maggio 2011

Carta everywhere

mercoledì 7 maggio 2008

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Ben due articoli a tema carta sull’edizione online di Repubblica di oggi…

Il virtual quotidiano riportava i risultati di un’indagine tra 700 direttori di quotidiani di tutto il mondo, a quanto pare tutti ottimisti sul fatto che il web non ucciderà la carta, sempre che questa si integri con le piattaforme multimediali e offra maggiore spazio agli approfondimenti.

Nella stessa edizione, la presentazione da parte della Xerox di una carta magica che, attraverso una speciale stampante, potrà essere riutilizzata più di cento volte grazie al suo inchiostro dalla durata limitata di 24 ore.  Ovviamente la carta costerà almeno il doppio, così come ci si dovrà fornire dell’apposito aggeggio.

Carta che sopravvive, carta da non sprecarsi. Non male per una sola giornata sul web.