27.07.2010
![]() |
rebustour |

![]() |
rebustour |
![]() |
palindromes and print |
you just need time to read and listen to it through.
until the end of it.
which is not the end of printing.
This video was prepared by the UK branch of Dorling Kindersley Books and inspired by a video created by an Argentinean agency, Savaglio/TBWA. You can also read an interview with the creator of the video, Zoe Uffindell, on the Penguin Blog.
![]() |
el book |
http://www.leerestademoda.com/
ecco la traduzione del Book in italiano
BOOK
Presentiamo il nuovo dispositivo informatico dal nome commerciale “BOOK”.
BOOK è una rivoluzionaria invenzione tecnologica. Senza cavi, senza circuiti elettrici, senza batteria, senza necessità di connessione, compatto e portatile, BOOK può essere utilizzato in qualsiasi ambiente; non avendo batteria elettrica non necessita di essere ricaricato e può essere utilizzato per tutto il tempo necessario anche senza necessità di una presa di corrente.
BOOK non si inceppa mai.
BOOK non necessita di essere avviato.
Semplicemente basta aprirlo e iniziare ad utilizzare le sue enormi potenzialità.
Vediamo come funziona: BOOK è costruito con pagine di carta numerate in modo sequenziale. Ognuna di queste è in grado di immagazzinare migliaia di pixel di informazioni.
Ogni pagina è scansionata otticamente e trasmette le informazioni direttamente al cervello.
Un semplice movimento del dito porta alla pagina successiva.
Le pagine sono tenute insieme da un dispositivo chiamato dorso che mantiene il corretto ordine delle pagine.
Grazie alla tecnologia carta opaca è possibile utilizzare entrambe i lati del foglio moltiplicando le informazioni salvate e riducendo così i costi.
La maggioranza dei dispositivi BOOK prevede una funzione detta indice che permette di individuare la localizzazione esatta dell’informazione desiderata per il suo recupero immediato.
L’accessorio opzionale segnalibro permette di aprire BOOK nel punto esatto nel quale era stato lasciato nella sessione precedente, anche qualora BOOK fosse chiuso. Il segnalibro è progettato in base a standard internazionali in modo che lo stesso segnalibro possa essere utilizzato con BOOK di diversi produttori. Inoltre diversi segnalibri possono essere utilizzati nello stesso BOOK se l’utilizzatore desidera lavorare su più pagine di ricerca contemporaneamente.
È anche possibile inserire delle note personalizzate all’interno della zona di testo di BOOK attraverso un semplice strumento di programmazione, la matita.
Il dispositivo mani libere, conosciuto come leggío, consente una corretta collocazione di BOOK per una comoda lettura senza necessità di utilizzare le mani.
Se è necessario voltare la pagina, è sufficiente un semplice tocco delle dita.
BOOK è un prodotto rispettoso dell’ambiente essendo composto unicamente da materiale 100% riciclabile.
Portatile, durevole e accessibile a tutti, BOOK è da considerarsi come il precursore di una nuova era dell’intrattenimento.
Benvenuto nell’era che trasformerà il tuo modo di intendere il mondo.
Benvenuti nell’esperienza BOOK.
![]() |
paper tutorial |
![]() |
lost armchair in Ravello |
![]() |
Niemeyer in Ravello |
![]() |
Gioielli di carta_Paper Jewels |
Gioielli di carta è la mostra che la Triennale di Milano dedica al gioiello di carta attraverso i progetti di 60 designer provenienti da tutto il mondo.
In una fase di recessione economica, si ribalta volutamente il concetto di preziosità per concentrarsi e dare finalmente spazio alle idee. La carta: vulnerabile, reperibile, docile ed ecologica, ma con esiti sorprendenti e molto fashion.
Gioielli di carta
Triennale DesignCafé
16 settembre - 25 ottobre 2009
Gioielli di carta is the exhibition of Milan Triennale dedicated to paper jewels through the works of 60 designers from all over the world.
In a phase of economic recession, the concept of preciousness is being purposely overtuned in order to focus on and make room for ideas at last. Paper: sensitive, available, ductile and eco-friendly, but with amazing results and so fashionable.
![]() |
design generoso_generous design |
Sarà che oramai il concetto di usa e getta sta (finalmente) cominciando ad essere messo in discussione, sarà che riciclare sta diventando la tendenza globale, ma alcuni materiali possono veramente sorprendere, così come le idee che li trasformano. Esistono interi uffici, dalle scrivanie alle librerie (cariche di libri veri), arredati con mobili realizzati in cartone. Sì, quello con le onde.
Si chiama Generoso Parmegiani il designer che, con la sua azienda Generoso Design, si propone, come dichiarato nel suo sito, di sensibilizzare il consumatore al riciclo dei materiali proponendo prodotti di alta qualità e di lunga durata, realizzati esclusivamente in materiali riciclati come carta, plastica e legno.
It may depend on that that the “disposable” concept is being brought into question (at last), or on the fact that recycling is now the global trend, but some materials can be really a surprise. As well as the ideas which transform them. There are entire offices, froms desks to bookcases (loaded with real books), all fitted out with furniture made of cardboard. Yes, the corrugated one.
Generoso Parmegiani is the designer who, through his Generoso Design company, as stated in his website, aims at making customers sensitive on the use of recycled materials, by offering high quality and long lasting products. All made exclusively of recycled materials such as paper, plastic and wood.
![]() |
pubblicità involontaria (e accorata) |
Saggio completo su come superare la crisi dell’editoria (ricetta valida solo per il Foglio). Come gli orologi di plastica Swatch che costavano 30-40 milioni di lire. Adesso c’è Twitter, Second Life, My Space… Anche l’arte moderna ha fatto crack. Il nostro giornale deve abolire il sito e la versione on line. Fare solo il Foglio di carta stampato con caratteri non in stampatello ma in corsivo, il formato deve essere ancora più lungo di un metro e stretto 30 cm. Sarà l’unico quotidiano al mondo senza versione al computer. Subito i 500.000 mormoni di Lake City (Usa) fanno l’abbonamento. Ecco risolta la crisi, chiaramente senza pubblicità (tranne quella delle cartiere Burgo).
© 2009 - FOGLIO QUOTIDIANO
![]() |
Self promotion |
El País si è lanciato in una campagna promozionale, non tanto di se stesso, ma dell’informazione su stampa (e quindi su carta). Sposando l’idea oramai diffusa che leggere su carta significhi comprendere e non solo essere informati.
Forse non è propriamente così per le generazioni più giovani, e da qui si comprende la scelta del target giovanile usato nella campagna.
El País has launched a promotional campaign, not properly of itself, but in favour of printed media (i.e. on paper). So sharing the common opinion that reading on paper means understanding besides being informed.
This doesn’t mean the same for younger generations; so we can guess the reasons of the selected young target used in the visual.
![]() |
Non sperate di liberarvi dei libri |
Oggi Umberto Eco inaugura la XXII Fiera Internazionale del Libro di Torino. E lo fa con un tema che ci è caro: la sopravvivenza della carta stampata nei confronti del digitale.
Sarà paperless o paperful il mondo futuro? Come leggeremo, cosa e su cosa leggeremo?
Non sperate di liberarvi dei libri è l’auspicio di Eco (anche il nostro direi), ma anche il titolo del saggio che viene presentato in anteprima a Torino e scritto con Jean-Claude Carrière.
Secondo Eco, in un’intervista a La Stampa, il cattivo - sorprendentemente - non è Internet, grazie al quale i giovani imparano invece a leggere di più. Il vero male per il futuro dei libri risiede in coloro che li censurano o ne condannano gli autori a morte.
La conclusione spetta all’autore:
“Il libro è come il cucchiaio, il martello, la ruota, le forbici.
Una volta che li hai inventati, non puoi fare di meglio.”
Umberto Eco
![]() |
paper cloud |
©Tokujin Yoshioka ©Moroso spa
Al Salone internazionale del mobile 2009 di Milano, il designer giapponese Tokujin Yoshioka ha presentato per Moroso un divano realizzato in carta.
“Ho riflettuto circa la possibilità di esprimere la struttura del materiale in natura attraverso il prodotto industriale. Questo nuovo prodotto per Moroso è in grado di evocare le nuvole nel cielo o lo scorrere d’acqua, presenti come un soffio nei nostri ricordi. Per il prototipo, che verrà presentato quest’anno al Salone, ho deciso di usare la carta per renderlo concettuale…”.
Magari non sarà avvolgente come una nuvola questo prototipo in carta, ma che bello immaginare la carta come materia prima concettuale…
At the Salone internazionale del mobile 2009 di Milano, the Japanese designer Tokujin Yoshioka has presented for per Moroso a sofa made of paper.
“I have pondered on expressing the texture of material in nature through industrial product. This new product for Moroso might be a reminiscent of clouds in the sky and flow of water, which are breathed in one’s memories. For the prototype, which will be presented this year’s Salone, I decided to use paper in order to make it conceptual… “
This paper prototype may be not so wrap-around like a cloud, but how it sounds nice to imagine paper like a conceptual raw material…
![]() |
Alive and kicking |
Sebbene ultimamente le notizie riguardanti il destino delle edizioni cartacee di diversi quotidiani statunitensi non siano così rassicuranti, Internazionale riporta come il direttore del New Yorker David Remnick abbia dichiarato che, grazie al fatto che si può arrotolare una copia del suo settimanale per infilarsela nella tasca dei pantaloni, la carta sia ancora la tecnologia migliore per leggere sull’autobus un reportage di dieci pagine che parla dei profughi del Ciad accompagnato da un servizio fotografico in bianco e nero. O un articolo di otto pagine, di un famoso psicologo americano, sulla base biologica delle caratteristiche umane illustrato con quattro grandi disegni a colori.
Even though recent news about the paper edition of numerous US news paper are not so encouraging, Internazionale reports what David Remnick, editor-in-chief of the New Yorker, stated about the future of print: since you can roll up a copy of his periodical and put it in the back pocket of your trousers, paper is still the best technology so far for reading on the bus a 10-page piece dealing with Ciad refugees with black&white photo reportage. Or a 8-page article by a famous Americal psychologist about the biological basis of human features illustrated with 4 colour tables.
![]() |
Involuntary Product Placement |
Funny enough. A sort of domestic Kathryn Bigelow’s Point Break remake.
It happened that in Torino two robbers were arrested few days ago after attempting a bank robbery wearing Berlusconi and Dell’Utri masks. During the Carabinieri press conference, the unusual background and support to evidences was made of two boxes of Burgo Repro 80 cutsizes…
Una specie di remake nazionalpopolare del film Point Break, dove rapinatori indossavano le maschere di ex presidenti degli Stati Uniti.
E’ successo che, qualche giorno fa, a Torino due rapinatori sono stati arrestati dopo aver tentato una rapina con indosso le maschere di Berlusconi e Dell’Utri.
Durante la conferenza stampa dei Carabinieri che hanno effettuato l’arresto, a fare da sfondo alle maschere e alle armi sottratte ai rapinatori, c’erano due confezioni della rismette Burgo Repro 80. Assolutamente un fortuito product placement.

![]() |
Ecofont |
Ecofont è un font olandese con i buchi (sì, come il formaggio).
Serve a consumare un po’ meno inchiostro nelle nostre stampe quotidiane (circa il 20%) salvaguardando la leggibilità dei nostri scritti. Così, insieme al riciclo della carta, diamo un piccolo personale contributo alla nostra sostenibilità.
Lo si può scaricare liberamente qui.
Ecofont is a Dutch font with holes (yeah, like the cheese).
It helps reducing ink consumption in our daily prints (approx. 20%) while maintaining readability. So, together with paper recycle, we offer a small personal contribute to our sustainability.
It is free to download.
![]() |
Paper in Paris |
![]() |
Let it snow, let it snow, let it snow… |
![]() |
… |